MEDITAZIONE SU CORPO DI ARCOBALENO

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MEDITAZIONE SU CORPO DI ARCOBALENO

Padre Francis V. Tiso

 

Molte persone vengono introdotte alla pratica della meditazione, soprattutto nelle tradizioni Buddhiste, grazie all’abbondanza di ricerche recenti in merito ai suoi effetti benefici sul complesso corpo-mente.

Organizzazioni come “Mind and Life” hanno promosso importanti studi scientifici sulla meditazione. Svariate prove dimostrano oggigiorno che il benessere personale e sociale può essere sviluppato attraverso una pratica regolare delle discipline contemplative.

Nel corso di più di venti anni di ricerche sulla resurrezione, sul corpo di arcobaleno e su diverse pratiche contemplative, ho potuto osservare alcuni risultati scaturiti da un’intensa dedizione alla meditazione in numerose tradizioni religiose. Questo nostro laboratorio è un esperimento volto a incentivare le possibilità delle nostre regolari pratiche giornaliere, inclusi modi per adattare la meditazione alle nostre fitte occupazioni quotidiane. Il modello empirico che proporrò dovrebbe rivelarsi utile anche durante ritiri ed altre esperienze ben più intense di pratica per persone che sentono una ‘chiamata’ interiore verso la vita contemplativa.

Lavorando a partire da semplici metodi corporei e respiratori che inducono alla concentrazione, svilupperemo alcune strategie di visualizzazione concettuale che risvegliano l’esperienza interiore di luce senza forma. Questi metodi impiegano sillabe-semi, visualizzazione di colori corrispondenti alle luci dell’arcobaleno, forme geometriche e simbolismo numerico, aperti pur senza necessariamente richiederne a qualunque confessione di fede. In conclusione, passeremo in rassegna dei suggerimenti su come adattare la pratica alle inclinazioni personali, agli impegni di fede e al contesto socio-culturale in cui oggi viviamo.

 

Elaborazione di un’introduzione al raggiungimento del Corpo di Arcobaleno, basato su alcune disamine generali sulla pratica tantrica nelle tradizioni contemplative Cristiana e Nyingma-Kagyu.  

            I. Dal grossolano al sottile: principi fondamentali di alchimia spirituale;

  1. Corpo e spazio (asana semplici, pratiche elementari di consapevolezza, memoria, scansione del corpo/vipasyana).
  1. Movimento (tai chi, meditazione camminata, asana più complessi come suryanamaskara, danza, allungamento).
  1. Lavoro sul respiro (i nove cicli di purificazione; kumbhaka; attenzione sul respiro shamatha-vipasyana).
  1. Voce (mantra, canto, preghiere vocali, disciplina della musica, inni salmodiati).
  1. Vita Forza Energia: kundalini ascendente lungo i chakra; le frecce impetuose della grazia divina che lavorano dall’interno sulle passioni, sui sensi, sugli impulsi: purificazioni passive dei sensi fisici.
  1. Visualizzazione (meditazione sui misteri della salvezza; presenza unita alla lettura dei testi sacri, Lectio Divina; visualizzazione dell’Eucaristia; visualizzazione del Signore; lavoro con le sfere di luce dei chakra di diverso colore; lavoro con i cinque sensi all’interno della mente aldilà degli organi di senso; purificazione degli elementi; accogliere la purificazione passiva della nostra vita in questo mondo).
  1. A questo punto, potremmo seguire la seguente pratica concettuale, accorpando i punti da 1 a 6:

 

Dopo i nove cicli di purificazione del respiro cominciamo con il semplice suono Ah (A lunga), visualizzato come color bianco in una sfera color indaco allineata con i colori dell’arcobaleno. Poi, salmodiamo Om in un lungo respiro, partendo dalla base del corpo, generando l’ascesa del suono lungo i chakra e lasciando che la ‘m’ finale vibri nell’area della fontanella sulla sommità del capo. Dopo di ciò, visualizziamo i colori dell’arcobaleno (ciò può prendere la forma di un intero campo di quello specifico colore nella tua immaginazione ed ogni colore purifica la dimensione corrispondente del corpo e del cosmo). Intanto, si cantano i mantra composti dalle sillabe seme, in una maestosa discesa, nel modo seguente: ho, vuol dire ‘vasta espansione’; shuddhe shuddhe, vuol dire ‘purifica all’interno, purifica ovunque’). Quindi, nel campo purificato, visualizza il corrispondente ‘numero della visione’:

Ultravioletto: Energia Sottile Pervasiva: Ah ho shuddhe shuddeh__: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro ultravioletto unito al numero 0

 

Indaco: elemento Spazio: E ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro indaco unito a numero 7

 

Viola: energia elettromagnetica: Ruh ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro viola unito al numero 6

 

Blu: Acqua / Fluidità: Bam ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro blu unito al numero 3

 

Verde acceso: Vento / Movimento: Yam ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro verde unito al numero 9.

 

Giallo: Terra / Solidità: Lam ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro giallo unito al numero 4.

 

Arancione: Prana / Energia vitale che fluisce nel corpo: Khram ho shuddhe shuddhe __: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro arancione unito al numero 8.

 

Rosso: Fuoco / Calore: Ram ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro rosso unito al numero 5.

 

Infrarosso: energia cosmica / creazione astrofisica: Om ho shuddhe shuddhe ___: pausa di silenzio e visualizzazione dello spettro infrarosso unito al numero 2.

 

Canto (nello stesso momento in cui si visualizza lo spettro di colori dell’arcobaleno in sequenza: ultravioletto, indaco, viola, blu, verde, giallo, arancione, rosso, infrarosso: Ah-Eh-Ruh//Bam- Yam –Lam//Khram-Ram-Om-Shuddhe Shodhanayeh Swahah.

(Restare in silenzio e osservare il complesso corpo-mente senza interferire in alcun modo. ‘Presenza’).

 

 

  1. Mente: durante le nostre pause di silenzio, osservare le fluttuazioni della mente, secondo per secondo, come punti sequenziali su cui l’attenzione si sofferma con leggerezza. La memoria diventa profonda e si unisce al respiro, che diventa piuttosto flebile.

 

 

III. Dopo di ciò, lavoriamo su una sequenza di poligoni per innescare un flusso incessante di attenzione nella complessità. Ogni forma geometrica è visualizzata dinnanzi ai nostri occhi con un alone o un’ombra del colore corrispondente e, una volta stabilizzatosi, è portato nel canale centrale del corpo sottile nei pressi del chakra del cuore, focalizzando l’attenzione al nostro interno e intensificando l’energia della luminosità e del prana.

 

  1. Nero: un singolo punto senza dimensioni. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore nero fuso nel singolo punto. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Bianco: un cerchio con il centro indicato da un punto senza dimensioni. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore bianco fuso con il cerchio. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Blu: un triangolo equilatero. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore blu unito al triangolo. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.

 

  1. Giallo: un quadrato. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore giallo unito al quadrato. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Rosso: un pentagono. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore rosso unito al pentagono. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Viola: un esagono. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore viola unito all’esagono. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Indaco: un eptagono. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore indaco unito all’eptagono. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Arancione: un ottagono. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore arancione unito all’ottagono. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.
  1. Verde: un ennagono. Pausa in silenzio e visualizzazione del colore verde unito all’ennagono. Spostate, poi, la visualizzazione nel canale centrale all’altezza del chakra del cuore.

 

  1. Restate in silenzio e lasciate che tutte le forme visualizzate si dissolvano nella lettera A. La lettera A si dissolve a sua volta in una nebbia pallida e delicata, che ascende fino alla sommità del capo. Questa nebbia è fatta discendere lungo tutto il corpo, generando una scansione cosciente del corpo dalla sommità del capo fino all’estremità dei piedi. Pausa per osservare la propria condizione. Permettete, quindi, alla nebbia di risalire nuovamente fino alla sommità del capo, da dove ancora una volta si diffonderà in tutto il corpo, fermandosi attorno al chakra del cuore. Qui cantate la sillaba seme: Hung Hung Hung e immaginate accesa una luce solare, come se il sole cominciasse a penetrare attraverso una sottile nebbiolina al tramonto.

 

Permettete alla luce solare di espandersi attraverso gli organi, i muscoli, la pelle, giù fino ai capillari e alle cellule del corpo. La luce solare brilla come una serie crescente di nuclei luminosi fino a che tutte le cellule del corpo sono accese. Ogni cellula è strabordante di luce.

Ogni cellula diventa una goccia di nebbia, mentre noi rilassiamo l’intero complesso corpo-mente. La luce solare penetra attraverso questa nebbia, come se fosse una galassia di prismi a formare un arcobaleno circolare. Avvolto dall’energia della coscienza, il corpo si dissolve nella luce. Persino gli atomi si dissolvono in milioni di gocce di luce d’arcobaleno. Dopo un certo periodo di tempo in silenzio, si ritorna allo stato naturale del complesso corpo-mente, restando in uno stato di osservazione, senza correggere, nè alterare alcunché.

Dopo essere rimasti in silenzio, si ritorna all’attitudine altruistica della compassione e si offre il merito della sessione alla liberazione di tutti gli esseri. I successivi sviluppi emergono gradualmente e spontaneamente dalla pratica.

 

  1. Spirito: il risveglio all’esperienza dell’ “Abba’” (Romani, 8) in cui lo Spirito tocca lo spirito; ascesa dell’energia pranica attraverso il canale centrale, risvegliando tutti i chakra.

Rivelazioni, chiaroveggenza, sogni lucidi e visioni potrebbero accadere in questo stato.

  1. Contemplazione: l’esperienza della presenza si approfondisce; emersione stabile della “luce senza forma”; cognizione senza parola; stato apofatico (non concettuale e non duale). Una sottile, pura luminosità cambia il nostro modo di essere.

 

  1. Diacronicamente, si esperiscono delle trasformazioni lungo le linee illustrate da Evagrio di Pontico:
  2. Conversione del cuore (metanoia)
  3. Crescita nelle virtù (arete)
  4. Libertà dalle passioni (apatheia)
  5. Amore altruistico (agape)
  6. Cognizione intuitiva del processo cosmico (gnosis tou cosmou)
  7. Intima comunione con la consapevolezza cognitiva divina (theologia)
  8. Gioia, beatitudine (makariotes)

 

VII. Alcuni suggerimenti per abbreviare la pratica:

 

– Fate sempre dei movimenti fisici e le nove respirazioni.

– Cantate il suono della A lunga almeno una volta e visualizzatela come una lettera A bianca all’altezza del chakra del cuore, circondata da una sfera di luce color indaco, circondata a sua volta da una “pelle” di luce dei colori dell’arcobaleno.

– Lavorate con almeno uno dei numeri e dei poligoni, portando la forma e il colore nel canale centrale. Immaginate il corpo dissolversi in una nebbia bianca illuminata dalla luce solare che mostra l’arcobaleno circolare.

– Dissolvete la visualizzazione e restare in uno stato di concentrazione per almeno tre cicli respiratori. Compassionevolmente offrite il risultato e l’energia positiva per il bene di tutti gli esseri.

– Fate delle pause nel corso della giornata e ritornate alla concentrazione sul respiro.

– Osservate se esiste il desiderio di offrire ciò che stiamo facendo al Maestro, se si sostanzia un’esperienza di compassione, se c’è un senso di unità persino in momenti di stress estremo, se possiamo mescolare la nostra mente con tutto ciò che sta accadendo intorno a noi, dentro di noi; se c’è un senso di luminosità; se sentiamo il dolore del mondo e vogliamo offrire una risposta altruistica.

– Osservate i sogni significativi e scriveteli in un diario insieme a intuizioni, conversazioni, episodi o riflessioni che possono insorgere, in vista di un seguente discernimento con un Maestro spirituale. Gli insegnamenti sullo yoga del sogno sono utili a questo stadio di sviluppo. Ricordate di terminare ogni sessione della pratica con una breve riflessione sulla compassione e di offrire i meriti della sessione per la liberazione di tutti gli esseri senzienti.

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