Feldenkrais

 

feldenkrais

 

Corso – giovedì alle 18:30 (inizio: 26/09)
Per contattare l’istruttrice Raffaella Crociati:
raffaella.crociati@gmail.com

 

Il Feldenkrais è indicato per tutti quei fastidi quotidiani dovuti allo scorretto uso del proprio corpo: mal di schiena, dolori cervicali, scogliosi, artrosi, discopatie, cefalee. Tutti questi dolori particolari vengono trasformati in forza positiva, che contribuisce allo stato di benessere generale. Oltre al dolore corporeo, vengono trattati anche malesseri psicofisici come lo stato d’ansia. Il passo successivo per un movimento migliore e per la scomparsa del dolore è un  Movimento Ben Organizzato, forte, preciso, elegante. Questo metodo migliora l’equilibrio, riallineando i segmenti corporei, la stabilità e l’orientamento. Per questo il Feldenkrais è conosciuto e utilizzato anche da sportivi e artisti per aumentare la performance, la consapevolezza fisica e la collaborazione fra mente e corpo.

Raffaella Crociati (3928824028 – raffaella.crociati@gmail.com)

Insegnante di Feldenkrais, Naturopata dell’Istituto Riza, Dermoriflessologa (Metodo Calligaris), Operatrice PMT, Allieva diretta del Dott. G. Crociati, Istruttrice di Tao ACA Yoga.

 

 

IL METODO

Il Metodo Feldenkrais è un sistema educativo globale che utilizza il movimento come strumento per lo sviluppo di una piena consapevolezza del sé all’interno di un processo di auto-miglioramento permanente. Basandosi sull’idea che la persona sia un unità complessa costituita da un insieme (corpo, mente, pensiero ed emozioni ) che interagisce costantemente con l’ambiente esterno per formare l’esperienza della vita, il Metodo Feldenkrais sostiene l’idea che migliorando anche solo uno degli elementi costitutivi, si può innescare un miglioramento significativo in tutto l’insieme.

E poiché il movimento rappresenta una costante presente in tutte le manifestazioni vitali dell’uomo (siano esse emozionali, intellettuali o sensoriali), partendo dalla consapevolezza dei propri processi motori e cambiando il proprio modo di muoversi, l’individuo può liberarsi dai condizionamenti esterni e dall’abitudine per giungere così ad una piena auto-realizzazione.

Attraverso la consapevolezza del corpo in movimento e lo sviluppo della propriocezione, la persona affina e cambia infatti l’immagine di sé, immagine sulla cui base agisce nella propria esistenza, gettando le basi di un cambiamento profondo e duraturo.

Il Metodo Feldenkrais, stimolando e riorganizzando il sistema nervoso per mezzo del movimento, porta quindi non solo ad un maggior benessere fisico, ma contribuisce positivamente al cambiamento di tutti i processi vitali della persona, rendendola artefice del proprio benessere globale.

I BENEFICI DEL METODO FELDENKRAIS
I benefici più evidenti che si possono ottenere con il Metodo Feldenkrais® si riflettono direttamente sulla qualità della vita. Camminare, fare le scale, correre diventa più semplice e meno faticoso. I movimenti risultano più fluidi e dinamici e si sperimenta una maggiore efficienza fisica e mentale. Questo perché il Metodo Feldenkrais aiuta a diventare più consapevoli del proprio corpo e del modo con cui ci si muove.

Non solo. Il Metodo Feldenkrais è un valido supporto per chi soffre di mal di schiena, dolori cervicali, artrosi, ecc. o per tutte quelle persone che, a causa di traumi o disturbi neurologici, hanno limitazioni nelle capacità motorie e percettive. Inoltre, trattandosi di un’attività che infonde uno stato di benessere, è utile per ridurre lo stress emotivo e fisico. Il Metodo Feldenkrais aiuta anche a migliorare l’espressione artistica e la creatività nella danza, nel canto, nel teatro e a incrementare le prestazioni fisiche nella pratica sportiva.

I benefici del Metodo:

  • flessibilità
  • migliore postura
  • riduzione del dolore
  • riduzione dei meccanismi distruttivi da stress
  • migliore organizzazione motoria in chi ha problemi ortopedici e neurologici
  • miglioramento dei processi psicomotori
  • fiducia nelle proprie possibilità
  • maggiore piacere e libertà di movimento
  • precisione ed eleganza nel gesto
  • miglioramento delle prestazioni artistiche e sportive
  • benessere psicofisico
  • maggiore capacità di apprendimento
  • consapevolezza

 

MOSHE FELDENKRAIS

Io credo che l’unità di mente e corpo sia una realtà oggettiva. Non si tratta solo di parti collegate in qualche modo tra di loro, ma di un tutto che è indivisibile durante il suo funzionamento. Un cervello senza corpo non potrebbe pensare…

Nato nel 1904 a Slavuta (nell’odierna Ucraina), appena tredicenne lascia da solo la casa paterna per trasferirsi in Palestina, dove lavora come pioniere costruendo strade e case, e impara le arti marziali di autodifesa. Ripresi gli studi in età adulta, nel 1928 è a Parigi, dove si laurea in ingegneria meccanica ed elettrica. Consegue poi un dottorato in fisica alla Sorbona, e collabora come ricercatore con Frèdèric Joliot-Curie.

Divenuto allievo di Jigoro Kano, ottiene la cintura nera di Judo e fonda il primo club di Judo in Francia. All’invasione tedesca di Parigi nel 1940 si rifugia in Inghilterra, dove lavora per il Ministero della Marina Britannica.

Alla fine della guerra ritorna in Israele. Qui diventa il primo Direttore del Dipartimento Elettronico delle Forze di Difesa dell’esercito israeliano.

Le sue conoscenze scientifiche, la sua formazione nelle arti marziali e un incidente al ginocchio, che gli crea gravi difficoltà, lo portano a elaborare un metodo pratico di lavoro sul corpo che espone in modo organico, nel 1949, nel rivoluzionario libro “Il corpo e il comportamento maturo”.

I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono, oggi, universalmente riconosciuti e accettati. Dopo anni di lavoro pratico su migliaia di persone, si dedica all’insegnamento del suo metodo in Europa, negli Stati Uniti e in Israele.

Tra i suoi allievi: David Ben Gurion, Margaret Mead, Peter Brook, Yehudi Menuhin, Leonard Bernstein, Moshe Dayan. Muore in Israele nel 1984.

espone in modo organico, nel 1949, nel rivoluzionario libro “Il corpo e il comportamento maturo”.

I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono, oggi, universalmente riconosciuti e accettati. Dopo anni di lavoro pratico su migliaia di persone, si dedica all’insegnamento del suo metodo in Europa, negli Stati Uniti e in Israele.

Tra i suoi allievi: David Ben Gurion, Margaret Mead, Peter Brook, Yehudi Menuhin, Leonard Bernstein, Moshe Dayan. Muore in Israele nel 1984.

 

COME SI PRATICA

Il Metodo Feldenkrais viene insegnato e quindi praticato in due modalità parallele e complementari: quella di gruppo denominata Consapevolezza Attraverso il Movimento oppure Conoscersi Attraverso il Movimento(CAM) e quella individuale chiamata Integrazione Funzionale (IF). Il Metodo Feldenkrais può essere insegnato esclusivamente da professionisti diplomati dopo un lungo e rigoroso percorso formativo.

CONSAPEVOLEZZA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO (CAM)

Nel lavoro di gruppo l’insegnante guida quasi esclusivamente attraverso la voce, fornendo indicazioni che orientano gli allievi verso un’osservazione accurata del corpo in movimento e propone variazioni che suggeriscono nuove possibilità e disinnescano gli schemi abituali.

Rispettando le modalità e i ritmi di ogni partecipante, la voce dell’insegnante accompagna il gruppo verso un ascolto concentrato ed un’esplorazione di sé molto approfondita, alla ricerca di quei cambiamenti che si producono durante il processo.

Poiché il movimento è presente nei processi che coinvolgono percezione, pensiero, ed immaginazione, durante la lezione di CAM la persona è interamente coinvolta. Le sequenze proposte dall’insegnante guidano di volta in volta all’esplorazione di articolazioni, muscoli, respirazione, relazioni tra le diverse parti del corpo e spesso ripercorrono le tappe dello sviluppo motorio dell’essere umano.

Utilizzando movimenti semplici, piacevoli ed accessibili a tutti anche se a volte inusuali, le lezioni di CAM portano la persona ad arricchire il proprio repertorio motorio, a ridurre il dispendio di energie e a migliorare l’efficacia delle proprie azioni.

INTEGRAZIONE FUNZIONALE (IF)

Nel lavoro individuale di Integrazione Funzionale, che si propone gli stessi obiettivi di quello di CAM, l’insegnante incontra la persona in un contesto in cui le parole sono meno importanti. L’insegnante tocca e muove la persona in maniera rispettosa e non invasiva, per portarla con gentilezza a diventare consapevole dei propri processi motori, per accompagnarla a scoprire alternative e nuove possibilità e per aiutarla ad integrare, tramite il movimento, le sue differenti sfere (corporee, emotive e mentali) in un tutto unico, armonico e funzionale.

Nella lezione di Integrazione Funzionale, attraverso il tocco si stabilisce un contatto diretto tra il sistema nervoso dell’allievo e quello dell’insegnante, i quali, dialogando attraverso il movimento, generano un contesto di apprendimento e di possibile cambiamento.

La lezione di Integrazione Funzionale avviene con l’ausilio di un lettino e di altri strumenti (cuscini, rulli, coperte, ecc.), che rendono più confortevole la situazione dell’allievo, il quale è comodamente vestito e può scegliere lui stesso la posizione in cui preferisce lavorare.